La più adrenalinica e coinvolgente stagione di Stranger Things è arrivata al capolinea, tra grandi novità e gradite conferme.
Nove anni di attesa, ansia e passione sono giunti al termine il primo gennaio di quest’anno. L’episodio finale di Stranger Things ha infatti messo la parola fine alla serie iniziata nel luglio del 2016, e con essa all’avventura collettiva vissuta dai suoi spettatori, anche loro in equilibrio tra il mondo reale e il Sottosopra. Per i fan sono già stati annunciati spin-off e una quantità enorme di merchandise che ci terranno compagnia anche negli anni a venire; per ora, accontentiamoci di analizzare la serie principale, partendo dalla trama di questa quinta e ultima stagione.
Un anno e mezzo dopo il “terremoto” che ha sconvolto Hawkins, la città è stata militarizzata e alcune zone dichiarate off limits per la popolazione. Nonostante questo, i protagonisti continuano a perlustrare il Sottosopra per sconfiggere Vecna e riportare la situazione alla normalità. Ma Henry/Vecna ritorna in superficie, e rapisce dodici bambini per concludere il piano che aveva iniziato anni prima con Will. Gli eventi generati dal sequestro porteranno i protagonisti a cambiare completamente il loro progetto, di fronte a un pericolo ancora maggiore.
Recensione
La stagione finale di Stranger Things è senza dubbio la più adrenalinica e coinvolgente di tutta la serie. Ogni suo episodio, infatti, ha un montaggio veloce e una grande quantità di azioni, come finora avevamo visto solo nei finali di stagione. Gli attori e la produzione hanno dato del loro meglio per fare in modo che la serie avesse una conclusione degna della sua fama e del grande seguito tra i fan.
I Duffer Brothers hanno avuto il loro bel da fare a rimettere assieme i pezzi, considerando che nelle stagioni precedenti – per conservare il fascino del mistero – tendevano a inserire problemi e nemici nuovi senza mai spiegare il quadro generale. Trovandosi a doverlo fare per forza, questa volta gli autori hanno addirittura introdotto un intero “mondo” nuovo che minaccia il nostro. Le questioni precedenti rimangono invariate, ma lo spettatore ha un problema molto maggiore di cui preoccuparsi, e i protagonisti hanno la possibilità di essere determinanti nella salvezza o nella distruzione di Hawkins e dell’intera Terra.
Il nuovo problema (e la sua soluzione) è coerente con quanto visto nelle precedenti stagioni? No. È coerente con quanto succede nella quinta stagione? No. Risolve i buchi di trama? No, e ne crea altri. Tutto questo è importante ai fini del rapporto con gli spettatori? Per fortuna no: il finale può essere apprezzato anche dai fan più rigorosi, in virtù delle ottime caratteristiche descritte all’inizio di questa recensione. E poi stiamo pur sempre parlando di una serie di fantascienza… o forse no.
Le recensioni professionali
Il sito Movieplayer.it assegna alla quinta stagione un punteggio di 4 su 5 con la motivazione “Al netto di qualche difetto e qualche lungaggine, di una new entry come Linda Hamilton non sfruttata a dovere, il finale di Stranger Things 5 riesce a chiudere la serie e le storie dei personaggi con coerenza ed emozione. Il cammino dei ragazzi di Hawkins si concretizza in uno scontro finale che soddisfa per costruzione e significato.”
Valentina Colosimo su Vanity Fair osserva che “Stranger Things non è mai stata soltanto una serie di mostri e mondi paralleli. È stata, soprattutto, una storia di formazione, su cosa vuol dire crescere, sulla difficoltà di restare se stessi mentre tutto cambia, sulla forza del gruppo. L’ultimo episodio lo dimostra mettendo al centro i personaggi e lasciando che siano loro, più che la mitologia della serie, a guidare la conclusione.”
Più critico è il giudizio di Andrea Fornasiero di Mymovies.it, che assegnando alla stagione conclusiva di Stranger Things solo 2,5 stelle su 5 scrive “L’ultimo episodio punta tutto sullo spettacolo e regala diverse scene d’impatto, con una buona computer graphic per lo meno. Sono però scene che mancano davvero di tensione, non c’è mai il timore che ai protagonisti possa accadere qualcosa di spiacevole”.
Colonna sonora
Anche questa volta, e non poteva essere diversamente, la soundtrack di Stranger Things non ha tradito le pur alte aspettative. Le musiche originali, affidate come sempre agli impeccabili Kyle Dixon e Michael Stein dei Survive, e quelle edite scelte tra il meglio degli anni ’80 o giù di lì, non hanno deluso gli spettatori. L’alternanza tra i momenti drammatici e quelli più leggeri anche questa volta è stata sostenuta da musica all’altezza della situazione.
Si inizia alla grande nel primo episodio con un ripescaggio dal 1972, Rockin’ Robin di un tredicenne Michael Jackson, da cui Robin Buckley prende il suo nome da dj. Finalmente nella serie è udibile Upside Down di Diana Ross; con un titolo del genere si sentiva fortissima la sua mancanza fin dalla prima stagione. Le ultime otto puntate di Stranger Things non mancano di farci ascoltare più volte Running Up That Hill di Kate Bush, canzone-simbolo della quale abbiamo parlato abbondantemente nella recensione della quarta stagione.
L’episodio più musicale è sicuramente quello conclusivo di tutta la storia di Hawkins e i suoi abitanti, che inanella ben due brani di Prince (When Doves Cry e Purple Rain usata come orologeria per una bomba), The Trooper degli Iron Maiden, Here Comes Your Man dei Pixies, per riservare il finale vero e proprio a Heroes di David Bowie. Meglio di così non si poteva fare.
Questa è la scaletta con tutte le canzoni edite udibili nella quinta stagione:
- Rockin’ Robin – (Leon René) Michael Jackson
- Pretty in Pink – Psychedelic Furs
- Upside Down – (Nile Rodgers e Bernard Edwards) Diana Ross
- Running Up That Hill (A Deal with God) – Kate Bush
- Fernando – ABBA
- Mr. Sandman – The Chordettes
- To Each His Own – Freddy Martin & His Orchestra
- I Think We’re Alone Now – Tiffany
- Oh Yeah – Yello
- Premature Plans – Elmer Bernstein
- Sh-Boom – The Chords
- Heart and Soul – Cast/Floyd Cramer
- Running Up That Hill (Instrumental Cover Version) – Rob Simonsen/London City Orchestra
- When It’s Cold I’d Like to Die – Moby
- Human Cannonball – Butthole Surfers
- When Doves Cry – Prince
- Purple Rain – Prince
- Landslide – Fleetwood Mac
- Here Comes Your Man – Pixies
- The Trooper – Iron Maiden
- Sweet Jane – Cowboy Junkies
- Heroes – David Bowie
“Stranger Things 5 (Soundtrack From The Netflix Series)” è stata pubblicata in CD, e come disco in vinile disponibile in diversi colori. Nel primo trailer è udibile anche “Who Wants To Live Forever” dei Queen.
Fonte: Netflix
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4. Stranger Things – Quarta stagione: “È tempo che ti liberi da questo inferno!”








