21 Luglio 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 10 Aprile 2019 11:28

Sam Fish: intervista alla giovane carismatica chitarrista americana

Sam Fish: intervista alla giovane carismatica chitarrista americana
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L'autore Stefano Leto


Samantha "Sam" Fish è una chitarrista e cantautrice blues americana. Inizia giovanissima a suonare la batteria ma a 15 anni passa alla chitarra. (leggi l'articolo)

Dopo aver lanciato la sua carriera discografica nel 2009, Sam Fish si é rapidamente affermata come astro nascente del blues contemporaneo mondiale grazie alla sua grande tecnica e all'energia che riesce a sprigionare sul palco.

Samantha "Sam" Fish nasce a Kansas City (Missouri) il 30 gennaio 1989. Appena diciottenne ama ascoltare gli artisti blues che si esibiscono nei locali della sua città. La giovane e carismatica chitarrista si è immediatamente imposta all'attenzione della critica e del pubblico grazie alle sue intense e energiche performance dal vivo e a una serie di album che le hanno permesso di mostrare il suo spirito creativo e la sua capacità di spingersi sempre verso nuove direzioni musicali.

Il New York Times ha definito la Fish come "un'impressionante chitarrista blues che canta con dolce potenza - uno degli artisti più promettenti del genere." 

Il futuro musicale di Samantha Fish è un libro ancora tutto aperto e da scrivere. «Non sarò mai una tradizionale artista blues, perché non è ciò che sono. Per me è tutto blues. Quando Muddy Waters Howlin' Wolf sono venuti fuori, tutto ciò che facevano sembrava qualcosa di mai sentito prima nel blues. Devi mantenere quel tipo di fuoco e di spirito. Devo essere chi sono e trovare la mia strada migliore».

Nella sua carriera ha pubblicato 9 dischi come solista, l'ultimo dei quali si intitola "Belle of the West" (2017) e ha ottenuti moltissimi premi e riconoscimenti internazionali. Il prossimo 30 maggio Samantha Fish si esibirà a Milano presso il Legend Club con inizio alle ore 20,30.

L'abbiamo contattata per rivolgerle alcune domande alle quali lei ha risposto con grande disponibilità.

 

Chi è Samantha Fish in poche parole?

"Sono una cantante e una chitarrista. Scrivo e registro album e vado in tour con la mia band rock n roll."

 

Quando e come ti sei avvicinata alla musica?

"Ho iniziato a suonare la batteria da piccola, mi hanno introdotto alla musica molto presto nella vita. La mia famiglia - racconta Samantha - era molto musicale, c'era sempre qualcuno che suonava qualcosa."

 

Perché sei passata dalla batteria alla chitarra?

"Ho trovato che mi si confacesse di più cantare e suonare allo stesso tempo. Penso di aver sempre covato il sogno di fare la chitarrista solista in un gruppo - spiega Sam - tuttavia, qualche suono ancora la batteria."

 

Chi sono i tuoi artisti e le tua band di riferimento?

"Ascolto molti stili diversi. Soul, blues, rock, country, country, Americana, ecc. I miei artisti di riferimento sono i Rolling Stones, Tom Petty, Junior Kimbrough, Ray Charles, Townes Van Zandt. L'elenco è piuttosto lungo e vario."

 

Cosa ci puoi dire del tuo primo album "Live Bait" (2009)?

"Il disco è stato registrato con il solo scopo di poter iniziare a suonare in tournée. Volevo andare là fuori nel mondo e un album sembrava essere il veicolo più adatto per portare avanti il mio sogno. Per metà era materiale originale, l'abbiamo registrato dal vivo a Kansas City al Waldo Bar di Hannibal's Waldo."

 

Come è stato suonare nell'album di Devon Allman?

"Mi chiamò e mi chiese di cantare "Stop Dragging My Heart Around" come duetto sul suo disco Turquoise. È stato davvero divertente! Devon è una persona incredibilmente talentuosa con una grande anima. Abbiamo registrato a Memphis all'Ardent poi più tardi abbiamo registrato un videoclip per il brano a New Orleans."

 

Puoi raccontarci di quella sera in cui hai suonato di fronte alla leggenda del blues Buddy Guy?

"Buddy è venuto a Kansas City e suo figlio Greg Guy ha reso possibile la connessione fra noi. Ero nervosa, ma avevo sempre sentito dire che era davvero gentile ed incoraggiante con i giovani musicisti. E così è stato. Anche Jonny Lang era con lui quella notte. Era piuttosto surreale, quell’uomo sa davvero il fatto suo e gli sono grata per avere avuto l’opportunità conoscerlo."

 

Per quante ore al giorno ti alleni a suonare e cantare?

"Davvero non ho tempo ogni giorno per esercitarmi. Mi preparo prima degli spettacoli, che credo possa essere considerato un “fare prove”. Passiamo così tanto tempo sulla strada (per gli spostamenti - NDR) che può essere difficile ottenere un ritmo costante di esercizi. Nei giorni liberi a casa cerco di rifletterci e lavorarci sopra ogni volta che è possibile."

 

Come si compone il tuo set up da live e da studio (chitarre, effetti, amplificatori e così via)?

"I set up da studio cambiano di continuo, a volte da canzone a canzone. Tuttavia, il mio allestimento scenico è in qualche modo più o meno sempre lo stesso. Amplificatori di categoria 5, suono chitarre blues Delaney, Gibson, Fender, Taylor e Stogie box blues. La mia pedaliera sta attraversando "un periodo di cambiamento". Ho diversi effetti che mi piace usare. Un pedale King of Tone, che è probabilmente il mio pedale preferito. Io uso Fuzz e Octave, ho appena ottenuto un super shifter che presto collegherò al mio mixer."

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

"Il futuro sembra pieno e luminoso - conclude la chitarrista americana - Ho appena iniziato a lavorare alla produzione. Abbiamo un anno intero di tour e io continuo a scrivere e a cercare il prossimo suono. Abbiamo pubblicato due album nel 2017, "Chills and Fever" e "Belle of the West". Quindi, per ora, questi album tengono tutti piuttosto occupati."

 

Stefano Leto 

 

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