19 Marzo 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 12 Ottobre 2016 14:02

Due chiacchiere con Lorenz Zadro: l’anima del Blues Made in Italy

Due chiacchiere con Lorenz Zadro: l’anima del Blues Made in Italy
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L'autore Vanni Versini


Pochi giorni fa abbiamo avuto il piacere di recarci a Cerea (VR) per la settima edizione del Blues Made in Italy (leggi qui) e siamo rimasti colpiti, oltre che dalla musica e dall’ambiente, anche dal suo organizzatore Lorenz Zadro. Gli abbiamo fatto un paio di rapide domande nel pieno dell’edizione per conoscere il suo punto di vista a caldo.

Cerea, sabato 8 ottobre. All’interno dell’area expo della cittadina veneta il clima è caldo. Caldo come le rive del Mississippi in cui risuonano le note di armoniche e chitarre slide, l’anima del blues insomma, e le parole di Lorenz Zadro.

 

Come ti sembra che stia procedendo questa settima edizione del Blues Made in Italy?

“Molto bene! Ho notato che il pubblico è sempre più eterogeneo e ci sono anche più giovani. In particolare grazie alla comunicazione attraverso i social network che sono molto utili per far affacciare i giovani appassionati su questo genere musicale. Di solito il blues non è molto da social, diciamo, perché ci si affida maggiormente alle riviste cartacee e simili”

 

Che cosa ti aspetti dalla giornata di oggi?

Mi aspetto che questa contribuisca alla nascita di altri festival blues, ma anche, e soprattutto, che sia uno stimolo per tutti gli appassionati del genere. Mi rivolgo in particolar modo ai nuovi. Comunque sia prosegue Lorenz Zadroho notato che anche le precedenti edizioni hanno fornito degli input più che notevoli per la nascita di eventi simili. Basti pensare al Bitonto Blues Festival di Bari oppure al Sogliano Blues Festival. Se penso alla realtà trentina mi viene in mente il Levico Terme Blues Festival assieme a Patrick Moschen e Nicola Goller che hanno reso possibile tutto ciò. Spero dunque che il Blues Made in Italy inneschi tutta una catena di altri eventi e possa coinvolgere anche nuovi artisti grazie alla sua crescita costante”

 

Come si sa il tempo è tiranno e Lorenz Zadro ci ha potuto dedicare qualche momento vista la mole di lavoro e di organizzazione che un evento come questo richiede. Noi di Onda Musicale siamo stati comunque entusiasti della musica, dell’atmosfera, della gente e speriamo di tornare al più presto!

 

Vanni Versini – Onda Musicale 

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