Intervista ai Poster Shop in occasione dell’uscita del loro EP “Tutto Fumo”
Ci siamo: dal 9 ottobre è disponibile su tutti i digital store “Tutto Fumo”, il nuovo EP dei Poster Shop. Cinque canzoni, tra cui i singoli “Malanoche” e “L’estate appartiene ai culi”, che affrontano temi attuali con ironia e un sound che si muove tra pop, funk e atmosfere disco-groove. “Tutto fumo” racconta la capacità umana di fare tanti buoni propositi ma non riuscirei mai a realizzarli.
Cosa avete provato al momento della pubblicazione?
Pubblicare un disco porta con sé sempre un carico di emozioni: la soddisfazione per un lavoro finito, l’entusiasmo della novità musicale e la curiosità di conoscere i pareri e le vibes che questa nuova musica suscita negli ascoltatori.
Qual è il vostro brano preferito di Tutto Fumo e perché?
Probabilmente “Sabato Mattina”, che parla della disillusione dei trent’anni, quando i sogni del “te” ragazzo sono ormai tramontati e nuovi orizzonti, meno utopici e più concreti, ti si pongono davanti. È la fase di vita in cui ci troviamo attualmente “noi 4”.
Invece qual è il brano nato con più difficoltà?
Sicuramente “L’estate appartiene ai culi”, che ha avuto un processo di elaborazione piuttosto lungo, poiché nasce da una riflessione di Angelo Mascolo, scrittore e amico della band, per poi essere rielaborata da Pietro e Lino.
Come nascono le canzoni dei Poster Shop?
Nascono da spunti derivanti dalla quotidianità, anche se spesso amiamo collegarci attraverso vari riferimenti alla letteratura o al cinema.
Ma soprattutto perché Poster Shop?
Il nome prende spunto da una scena tratta da “Ciao America” (Greetings), secondo lungometraggio di Brian De Palma.
E dopo questo EP? Progetti?
L’obiettivo è quello di portare la nostra musica in giro, tra le persone, cercando di far conoscere le nostre idee, il nostro suono.


