Michele Coletta attraversa funk, dance e new wave guardando al futuro
Scivola “Piano piano”, tra seduzione e luci accese, tra ritmi e modi esotici dentro cui stare. Convivono il rigore di chi costruisce ogni dettaglio e la libertà pop di lasciare che la bellezza imperi sovrana. Michele Coletta attraversa funk, dance e new wave guardando al futuro con suoni che un poco fanno il verso a quello che verrà e un altro poco torna alla radice di una certa dance, più nei modi, più nei vestiti… che nelle impalcature di questa produzione.
Un EP di incisi fortissimi. Uno studio meticoloso sul come sagomare il ritornello che funziona?
Il ritornello è tale perché è la parte della canzone che normalmente tutti ricordiamo; quindi, se funziona ho colpito nel segno!
Come nel video: curi ogni cosa anche un certo abbigliamento… niente è lasciato al caso…
Purtroppo, o per fortuna questo fa parte di me, non lascio quasi mai niente al caso e cerco di organizzare il più possibile. Ma nella vita ho imparato anche a lasciare andare le cose perché’ a volte il caso funziona meglio.
Un disco che a posteriori che cosa ti ha regalato? Che cosa di importante hai sottolineato finalmente?
Beh, ogni mio pezzo mi regala un’emozione che spero arrivi anche al pubblico che lo ascolta. Ho voluto sottolineare in questo Ep quanto importante siano le relazioni con le persone soprattutto quelle a cui volgiamo bene. Cerchiamo di non allontanarci troppo dalle persone che ci circondano e a cui volgiamo bene
Tante influenze ma in fondo la tinta è sempre la stessa. In bilico tra new wave e dance anni ’90. O sbaglio?
Beh, non sbagli partiamo con la dance in realtà fine anni 70 con un pizzico di funk, per toccare poi anche la new wave.
E se pensiamo al futuro? Che rapporto hai col futuro? Ma soprattutto: quanta A.I. ed elettronica moderna ha messo lo zampino per questo suono del passato?
Pensando al futuro posso dirvi che piace si programmare, ma anche un po’, come dicevo prima, a volte lascio andare le cose per come devono andare. L’A.I.? be se utilizzata nel modo giusto sicuramente ci può aiutare nella vita a velocizzare molti processi, ma a me piace far nascere ogni pezzo al pianoforte come da buon musicista che ha frequentato il Conservatorio. Nella realizzazione dei pezzi mi piace comunque anche inserire un po’ di elettronica per dargli un tocco di modernità.


