Una band in cui i musicisti suonano esattamente come i Cure e il cantante ha la voce uguale a quella di Robert Smith: ecco i Deceits
Se li senti senza guardare i video, sei sicuro di ascoltare i Cure della prima trilogia dark (Seventeen Seconds – 1980, Faith – 1981, Pornography – 1982); se guardi le loro facce, invece, ti trovi davanti degli improbabili Messicani. Sono i Deceits, band nata nel 2021 a Los Angeles, i cui componenti sono però originari del Centro America: Kevin “Pups” Moreno (voce e strumenti) e Francisco Saenz (batteria e percussioni) coadiuvati da Skylar Francise (chitarra).
I Deceits si definiscono semplicemente post-punk, e debitori nei confronti dei loro maestri Cure e Bauhaus. Quello che stupisce nei loro pezzi è la fedeltà acustica alla band di Robert Smith dei primi anni: basso, chitarra e batteria suonano esattamente come quelli del gruppo inglese. La cosa che più impressiona, però, è la voce di Kevin Moreno: identica (i-den-ti-ca!) a quella finora unica del cantante di Blackpool.
Esistono diverse band, anche recenti, che si ispirano al sound dark, new vawe e post-punk
La maggior parte di loro fa sfoggio di un look e un suono british, che li fanno sembrare lugubri e tristi vampiri. I Deceits, al contrario, non hanno un aspetto da primi della classe: sembrano invece quelli isolati dal gruppo, i reietti. Le loro canzoni non sposano la morte, ma ne parlano senza mai dimenticare di essere ancora vivi; una sorta di Día de los muertos in contrapposizione ad Ognissanti. Per questo, forse, ci stanno più simpatici di altri gruppi dello stesso genere musicale.
Dopo lunghe tournée in California, Moreno e Saenz – novelli Smith e Tolhurst – con l’auto dei fan hanno autoprodotto il loro primo album “If There’s No Heaven…” e numerosi EP da due, tre o cinque canzoni. Il loro singolo di maggior successo al momento è “All We Are (Are Memories)”, una post-punk ballad. Il loro sound è triste come quello dei Cure, ma non così funereo, bensì più ritmato e veloce, sognante e nostalgico. E d’altronde non può che essere tale, dato che i Deceits si esprimono attraverso un genere che ha ormai cinquant’anni. Avete capito bene, cari amanti del dark: siamo ufficialmente vecchi.
Solo da poco i Deceits hanno iniziato a farsi conoscere nel resto del mondo, e chissà se li vedremo mai in tour in Italia o troveremo il loro nome in una classifica. Io ci spero.








