Forse non tutti conoscono il nome di Antony Price, ma le sue creazioni sono entrate nell’immaginario collettivo.
Più che un semplice designer, Antony Price era un vero image maker, celebre soprattutto per aver collaborato con artisti come David Bowie, Bryan Ferry e i Roxy Music, ma anche Robert Palmer, Iva Davies, Steve Strange e i Duran Duran. In particolare, il look dei Roxy Music e quello delle iconiche “Roxy girls” ritratte sulle copertine degli album deve moltissimo ai suoi disegni, capaci di fondere sensualità, glamour e un immaginario pop dal sapore retro-futurista che ha segnato un’epoca.
Nel corso della sua carriera, Antony Price ha vestito numerose celebrità
Da Tara Palmer-Tomkinson a Patsy Kensit, Anjelica Huston, Jerry Hall, Camilla Parker Bowles, fino a Diana Ross, Melanie Griffith, Yasmin Le Bon, l’artista burlesque Dita Von Teese e Tilda Swinton, solo per citarne alcune. Negli ultimi anni era tornato sotto i riflettori grazie alla collaborazione con Marco Capaldo di 16Arlington, confermandosi una figura di riferimento e un mentore per le nuove generazioni del fashion system. Non a caso, si dice che il suo nome fosse stato indicato, all’epoca, anche tra i possibili successori di Gianni Versace dopo la scomparsa dello stilista italiano.
La notizia della sua morte è stata annunciata da The Perfect Magazine, Antony Price si è spento all’età di 80 anni, senza che ne siano state rese note le cause
Uomo d’altri tempi ma con uno sguardo sempre proiettato al presente, Price ha saputo anticipare il futuro attraverso look iconici, eleganti ma mai prevedibili, capaci di osare senza perdere armonia. Proprio questa capacità di unire rigore estetico e audacia lo ha reso il “creatore d’immagine” prediletto di artisti e celebrità.
Nato nel 1945 a Keighley, nello Yorkshire, e cresciuto a Selside, nel Parco Nazionale dello Yorkshire Dales, Price si trasferì poi a Oxenhope
Nel 1961, a soli 16 anni, fu ammesso alla Bradford School of Art (oggi Bradford School of Arts and Media Studies), dove completò un anno di General Art and Design, seguito da tre anni di specializzazione in Womenswear Fashion. Successivamente entrò alla Fashion School del Royal College of Art di Londra, dove frequentò un corso triennale: due anni dedicati alla moda femminile e l’ultimo alla moda maschile, culminato nella sfilata di laurea. Un percorso formativo che ha gettato le basi di una carriera destinata a lasciare un segno indelebile nella storia della moda.











