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La Gibson EDS-1275: molto più che la chitarra di Jimmy Page

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La Gibson EDS-1275 entrò nella leggenda del rock grazie a Jimmy Page, che la portò sul palco con i Led Zeppelin a partire dal 1969.

La sua immagine mentre suona Stairway to Heaven con la doppia tastiera è diventata un’icona assoluta degli anni Settanta. Con questo strumento Page riusciva a passare senza interruzioni dalle parti arpeggiate a dodici corde ai soli elettrici a sei corde, rendendo possibile la complessità di brani come The Song Remains the Same e The Rain Song. La EDS-1275 divenne così il simbolo della sua capacità di fondere virtuosismo tecnico e spettacolarità visiva.

Negli stessi anni, John McLaughlin, leader della Mahavishnu Orchestra, adottò la EDS-1275 per le sue esplorazioni jazz-fusion. La doppia tastiera gli consentiva di creare paesaggi sonori ricchi e orchestrali, perfetti per la musica complessa e spirituale che caratterizzava il suo stile. In questo modo la chitarra dimostrò di non appartenere solo al rock, ma di poter essere strumento di ricerca anche in ambiti più sperimentali.

Poco dopo, Don Felder degli Eagles rese la EDS-1275 protagonista di uno dei brani più celebri della storia della musica: Hotel California. Dal vivo, Felder la utilizzava per riprodurre fedelmente le parti stratificate della canzone, passando con naturalezza tra i due manici. La sua immagine con la EDS-1275 contribuì a fissare lo strumento nell’immaginario del rock americano degli anni Settanta.

Negli anni Ottanta la chitarra continuò a esercitare il suo fascino

Steve Clark dei Def Leppard la portò sul palco durante i tour della band, sfruttandone l’impatto visivo e sonoro in un’epoca in cui l’hard rock e l’estetica spettacolare dominavano le arene. Anche Alex Lifeson dei Rush la utilizzò in alcuni brani dal vivo, dimostrando come la EDS-1275 fosse perfetta per gestire passaggi complessi e cambi di registro immediati, qualità indispensabili per una band che faceva della tecnica e della sperimentazione il proprio marchio di fabbrica.

Nello stesso periodo, Slash dei Guns N’ Roses impugnò la EDS-1275 in alcune jam e concerti, rendendo omaggio a Jimmy Page e ribadendo il legame tra la chitarra e l’eredità del rock classico. Richie Sambora dei Bon Jovi la utilizzò negli anni Ottanta e Novanta per brani che richiedevano parti orchestrali e acustiche nello stesso momento, confermando la versatilità dello strumento anche nel contesto dell’arena rock più melodico.

Dagli anni Settanta con Jimmy Page e Don Felder, passando per le sperimentazioni di John McLaughlin e arrivando agli anni Ottanta e Novanta con Steve Clark, Alex Lifeson, Slash e Richie Sambora, la Gibson EDS-1275 ha attraversato epoche e generi diversi. La sua doppia tastiera ha reso possibile esecuzioni complesse e spettacolari, trasformandola in un simbolo di virtuosismo e creatività. Non è soltanto la chitarra di Stairway to Heaven o di Hotel California, ma un’icona capace di raccontare la storia del rock e delle sue evoluzioni attraverso le mani dei più grandi chitarristi.

— Onda Musicale

Tags: Led Zeppelin/Slash/Eagles/Guns N' Roses/Def Leppard
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