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Yungblud: il ribelle del pop-punk che parla alla Generazione Z

Yungblud

Dominic Richard Harrison, in arte Yungblud, nasce il 5 agosto 1997 a Doncaster, nel South Yorkshire, in una famiglia dove la musica non è un semplice passatempo: il nonno aveva suonato con i T. Rex negli anni Settanta.

Fin da bambino Yungblud impara chitarra, pianoforte e batteria, sviluppando un rapporto istintivo con gli strumenti e con l’idea di performance. Cresce in un contesto operaio, tra frustrazioni sociali e desiderio di fuga, elementi che diventeranno centrali nella sua poetica.

Gli anni della formazione: teatro, ribellione e primi passi artistici

Prima della musica, Yungblud studia teatro alla Arts Educational Schools di Londra e recita in serie come Emmerdale e The Lodge. Ma la recitazione gli sta stretta: sente il bisogno di un linguaggio più diretto, più viscerale. A 16 anni lascia la scuola e si trasferisce a Londra per inseguire la carriera musicale.
È qui che nasce Yungblud, un’identità artistica costruita sulla frattura tra ciò che la società si aspetta e ciò che lui vuole essere.

L’esordio: un mix esplosivo di rock, pop, punk e hip-hop

Nel 2017 pubblica i primi singoli, che attirano subito l’attenzione per il loro stile ibrido: unisce la poesia suburbana degli Arctic Monkeys, l’urgenza di Jamie T, un tocco ska e un’attitudine hip-hop. Nel 2018 arriva l’EP Yungblud e soprattutto il debutto 21st Century Liability, un manifesto generazionale che affronta salute mentale, alienazione, abuso di sostanze e disagio giovanile. La sua musica diventa un rifugio per chi non si riconosce nei modelli tradizionali.

La consacrazione: da “The Underrated Youth” a “Weird!”

Tra il 2018 e il 2019 Yungblud cresce rapidamente. Collabora con Charlotte Lawrence per Falling Skies, inserita nella colonna sonora di 13 Reasons Why.
Nel 2019 pubblica l’EP The Underrated Youth, che lo impone come una delle voci più influenti della nuova scena alternativa. Nel 2020 esce Weird!, un album che esplora identità, vulnerabilità e appartenenza, diventando un successo internazionale.

Il presente: un rock più maturo e il tributo ai propri idoli

Negli anni successivi Yungblud continua a evolversi, spostandosi verso un rock più classico e meno contaminato, pur mantenendo la sua estetica emo-goth e la sua attenzione ai temi sociali. Secondo alcune riviste musicali, il suo lavoro più recente rende omaggio ai miti che lo hanno formato, culminando nel progetto Idols (2025).

Un’icona generazionale oltre la musica

Yungblud non è solo un cantautore: è un simbolo di libertà espressiva. La sua immagine — trucco, smalto, abiti genderless — e i suoi messaggi inclusivi hanno creato una comunità globale di fan che si riconoscono nella sua autenticità. Per molti giovani, Yungblud è una voce che normalizza fragilità, rabbia e ricerca di identità.

Yungblud ha dichiarato che le sue più grandi influenze sono David Bowie, The Cure, The Beatles, Lady Gaga, Bob Dylan, Arctic Monkeys, My Chemical Romance, Ozzy Osbourne, Eminem e The Clash.

Album in studio

  • 2018 – 21st Century Liability
  • 2020 – Weird!
  • 2022 – Yungblud
  • 2025 – Idols

“solo perché le mie ultime tre relazioni sono state con donne
non vuol dire che ieri notte non abbia fatto sesso con un uomo”

— Onda Musicale

Tags: Ozzy Osbourne, David Bowie, Bob Dylan, Lady Gaga, The Cure, The Clash, T – Rex
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