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Assegnati a Roger Waters, Ralph Nader e Francesca Albanese i “War Abolisher Awards” per il 2025 da World BEYOND War

premio

I premiati hanno ritirato i premi in un evento online il 24 luglio scorso nel corso del quale Roger Waters ha presentato la nuova canzone “Sumud”.

Il premio “Artistic War Abolisher of 2025” è stato assegnato a Roger Waters per la sua straordinaria combinazione di scrittura, canto, regia e performance contro gli orrori della guerra. Durante l’evento, è stato trasmesso un nuovo brano di 8 minuti registrato da Roger Waters, intitolato “Sumud” .

Il premio David Hartsough Lifetime Individual War Abolisher del 2025, intitolato al defunto co-fondatore di World BEYOND War, è stato assegnato a Ralph Nader per la sua brillante e instancabile attività di difesa, istruzione, organizzazione, analisi e critica della guerra e dei crimini e abusi ad essa correlati.

Il premio Individual War Abolisher del 2025 va a Francesca Albanese , relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati dal 1967, per il suo reportage coraggioso, incisivo ed eloquente sul genocidio di Gaza.

World BEYOND War

È un movimento globale nonviolento, fondato negli USA a Charlottesville, Virginia, nel 2014, per porre fine alla guerra e stabilire una pace giusta e sostenibile. Lo scopo dei premi è onorare e sostenere coloro che lavorano per abolire l’istituzione della guerra stessa. World BEYOND War assegna i suoi premi a educatori o attivisti che promuovono intenzionalmente ed efficacemente la causa dell’abolizione della guerra.

I premiati vengono onorati per il loro lavoro a diretto supporto di uno o più dei tre segmenti della strategia di World BEYOND War per ridurre ed eliminare la guerra: demilitarizzare la sicurezza, gestire i conflitti senza violenza e costruire una cultura di pace.

“Artistic War Abolisher  2025″ a Roger Waters

Le motivazioni del premio assegnato a Roger Waters, 82 anni il prossimo 6 settembre, sono state lette da David Swanson, cofondatore di World BEYOND War: “Sono estremamente emozionato di consegnare il premio Artistic War Abolisher del 2025 a Roger Waters per la sua potentissima combinazione di scrittura, canto, regia e performance contro gli orrori della guerra.”

“La musica e i testi di Roger Waters hanno avuto un significato straordinario per milioni di persone per decenni.”

“Ha cofondato i Pink Floyd 60 anni fa quest’anno, nel 1965, lo stesso anno in cui un altro dei nostri premiati pubblicò un libro intitolato “Unsafe at Any Speed” , e 12 anni prima della nascita dell’altro nostro premiato del 2025. Quando un amante del muro come Donald Trump inizia a organizzare parate fasciste con armi e a rapire persone dalle strade, le immagini, i concetti e la musica del Muro sono parte di ciò che riconosciamo e a cui resistiamo.

Membro della Rock and Roll Hall of Fame, artista di successo, in grado di riempire le più grandi arene, Roger Waters non solo porta messaggi contro la guerra e a favore della pace a un pubblico vastissimo, non solo integra un attivismo brutalmente onesto nei suoi concerti, discorsi e post sui social media, ma sono la sua musica, i suoi testi, la sua satira, le sue performance multimediali a costituire il suo attivismo più potente.”

“Roger ha creato musica che può far odiare la guerra, temere l’apocalisse nucleare e desiderare di celebrare e di essere sostenitori della pace.”

“Non voglio recitarvi i testi, perché devono essere ascoltati. Ma tornate indietro o andateci per la prima volta e ascoltate.

Negli ultimi due decenni, Roger Waters ha fatto dell’opposizione all’occupazione e al genocidio una parte importante del suo lavoro. Dopo il mio e il suo intervento, ascolteremo una nuova canzone che Roger chiama Sumud. Si tratta di un concetto palestinese che significa fermezza nella resistenza all’oppressione, l’insistenza nel continuare a vivere nonostante una campagna organizzata per eliminarti.”

“Il mondo potrebbe usare molto più Sumud.”

“Potrebbe anche usare molto più di questa nuova canzone, quindi condividere questo video sarà un servizio pubblico. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’enorme crescita, e forse a un picco seguito da un declino negli ultimi mesi – se non sono troppo ottimista – dell’assurda pratica di etichettare l’opposizione al genocidio come una forma di bigottismo, in particolare antisemitismo. Questa ridicola diffamazione è stata ampiamente utilizzata contro Roger Waters, i cui eventi sono stati cancellati a causa di ciò. Le proteste contro il genocidio sono state successivamente etichettate come terrorismo. Un’organizzazione chiamata Palestine Action, che evita di danneggiare le persone ma danneggia le armi di sterminio di massa, è stata recentemente messa al bando dal Parlamento britannico, che ha reso un reato esprimere sostegno a Palestine Action.”

“Roger Waters ha immediatamente espresso il suo sostegno a Palestine Action.”

“Ha denunciato l’assurda etichettatura come terrorismo di qualcosa che non è terrorismo, ovvero l’opposizione al terrore della popolazione di Gaza. Lo ha fatto rischiando una lunga pena detentiva.

Perché, vi chiedo, qualcuno dovrebbe cercare eroismo nei creatori della guerra? Se serve coraggio, ce n’è in abbondanza in coloro che corrono rischi, come Roger Waters, per la pace.

Il tuo lavoro, Roger, sta promuovendo i nostri obiettivi di smilitarizzazione della sicurezza, gestione dei conflitti senza violenza e costruzione di una cultura di pace. Il tuo lavoro è parte di una cultura di pace che coesiste con una cultura di guerra. Siamo lieti di fare la nostra parte per sostenere la cultura di pace rispetto a quella di guerra, conferendoti questo premio.”

Roger Waters con il premio in mano e, a sinistra, il ritratto di Francesca Albanese

Con un ritratto di Francesca Albanese alle spalle, disegnato dalla nota attivista australiana Caitlin Johnstone, Roger Waters accoglie con emozione il premio proprio nel momento in cui la direzione del Sag Harbor Cinema, non lontano da casa sua a New York, gli ha negato la proiezione del suo film “This Is Not A Drill – Live from Prague” (nelle sale di tutto il mondo dal 23 al 30 luglio).

“Le lobby israeliane hanno cancellato la proiezione nonostante avessi invitato tantissimi amici che ho qui, gli amici del club di golf che frequento. Ne farò una battaglia sulla stampa locale.”

Ricorda, inoltre, i tentativi di cancellazione delle date in Germania del “This Is Not A Drill” tour e, in Argentina, le pressioni affinché non gli fossero concessi gli hotel. Lo stesso accadde a Bogotà, in Colombia, e ne parlò col Presidente della Repubblica Gustavo Petro.

“Sumud”

“La nuova canzone Sumud è soltanto un demo. Non è finita perché mancano le voci del coro a cui faccio riferimento. Il coro è costituito dalle voci di tutti noi, gente normale che protesta per il genocidio di Gaza e contro tutte le inutili e dolorose sofferenze che ci infliggono le classi dirigenti e gli oligarchi”.

Il testo della nuova canzone

“C’è una parola in arabo / Sumud / Significa / Costanza / Perseveranza / In particolare / Resistenza / All’occupazione della tua patria / Voglio solo quella cosa / Quando le voci si uniscono in armonia / E in quel momento fugace / Quando il significato lì si fonde / Tutto il buio si dissolve / Non oscura più i vicoli / E il profumo fresco del pane di casa / Pervade l’aria / Nessuna suola di sandalo / Nella polvere delle case distrutte / Sbircia insanguinato dall’orlo del vestito / E tutte le grandi sfilate / Shock e stupore / Pavoneggiarsi sul ponte della portaerei / Le medaglie tintinnano indifese / Di fronte a ciò che è giusto / Datemi un Oh Sìììììììììììì! / Sì! Datemi un Oh Sìììììì! / Oh sì Oh, Oh sì / Datemi un Oh Sìaaaaaaaah /

Unitevi a noi, unitevi a noi in armonia / Mi ricordo bene di voi / Dove vi trovavate dove siete cadute / Siete state brutalmente uccise / Ma il vostro spirito rimane. /

Rachel Corrie e / Shireen Abu Akleh / Marielle Franco / Sophie Scholl / Anna Frank / Iman Al Hams /

Molte sorelle da molte terre / Oh sorelle mie, / Aiutatemi ad aprire i loro occhi / Dall’alto dell’attico / Sembriamo tutti delle formiche per loro / Svegliatevi figli di puttana / Siamo donne e uomini / Bene, senza vergogna / Il mio cuore sanguinante / Datemi un Oh Sìììììììììì. / Datemi un Oh Sìììììììì. / Oh sì. Oh sì, oh sì, / Datemi un Oh Sìììììì! /

Unitevi a noi, unitevi a noi, / Unitevi a noi in armonia. / E poi attraverso il grande divario / Venite uomini e donne senza paura / Per precipitare nella perdita / I loro braccialetti al muro / Quando le voci si uniscono in armonia / E voltiamo la pagina finale / Quando l’uomo si evolve oltre il grossolano / La ragione diventa maggiorenne. / Il Dogma / La stregoneria / Non riesco / Propaganda / Palantir / Lockheed / Grumman / Chevron / Exxon / Pfizer / Gli oligarchi e gli avari dicono / Ci dispiace di averlo fatto, mamma. / Lo abbiamo fatto solo per / I fottuti soldi / Oh sìììììììì, solo per i soldi / Oh sììììììììì, solo per i soldi. /

Quando le voci si uniranno in armonia / Faremo un suono gioioso / Seguiremo / La nostra bussola morale / Non lasceremo che i loro giochi di prestigio ci vincano / Troveremo diecimila nuove voci / In ogni folla / E quando tutte quelle nuove voci / Unitevi a noi in armonia / In piedi spalla a spalla / Dal fiume al mare / Persone di ogni nazione / Si sentirà quel suono gioioso / gente comune / Semplicemente mantenendo la posizione / E insieme / Questa gente comune, / Insieme / Gireranno la nave. / O sì / Insieme / o sì / Insieme gireremo questa nave.”

“Qual era la reazione del pubblico agli spettacoli nei quali esponevi la bandiera palestinese?”

chiedono dal web a Waters. “A Francoforte le autorità locali hanno provato a bloccare lo spettacolo, ma ho fatto ricorso in tribunale e ho vinto. Sapevo che nell’area dove si trova l’arena del concerto furono radunati 3000 ebrei diretti ad Auschwitz per essere uccisi. Conosco la storia degli ebrei in Germania dopo la ‘Notte dei cristalli’ nel 1938. Qualche volta mi hanno lanciato sul palco la bandiera tedesca.”

Palestine Action

A proposito di Palestine Action, organizzazione recentemente dichiarata fuorilegge in Gran Bretagna, Roger Waters è consapevole di rischiare una condanna a 14 anni di prigione per aver dichiarato il suo sostegno. “Ma qual è il crimine più grande: spruzzare dello spray rosso sui droni oppure uccidere bambini con quei droni?” si domanda Waters. “Gireremo la nave, come scrivo nella nuova canzone. Confido nelle nuove generazioni”.

Farai un video della nuova canzone Sumud?

“Credo di sì. Sono a metà del lavoro. C’è un’influenza araba. Lavorerò con una cantante di New York che conosce un gruppo vocale arabo che canta in arabo di cui ho bisogno. Il brano al momento è un sample Logic Pro fatto da me su una tastiera. Il mio sogno finale è registrarlo con un coro che appaia come se fosse il mondo intero a cantare. Un coro che canti in tante lingue differenti “noi vogliamo la pace”, per convincere le classi dirigenti, gli oligarchi, i Zuckerberg, che ci stanno rubando i soldi dalle tasche.” Poi attacca Spotify “che dà solo 7 centesimi agli autori” in un sistema che toglie ai poveri per darlo ai ricchi, aggiunge.

Ci sarà un concerto per Gaza, organizzato con altri musicisti, come il Live Aid di una generazione fa?

“Ci ho pensato nelle ultime settimane e ci penso da anni. Deve mettere insieme almeno cinque milioni di persone. Grazie della domanda. Mi piacerebbe organizzare qualcosa. Ci proverò in futuro. Ho degli amici che si unirebbero a me in questo sforzo.”

Il nuovo Algie

“Ho ancora uno scatolone col nuovo Algie blu come  il vostro logo. È dipinto da un lato, con l’immagine di un drone, una donna e un bambino. C’è scritto “Stop killing my brothers and sisters”. Ha volato sui grattacieli di Chicago. Volerà in qualche zona di Londra e se si farà questo concerto Algie sarà su nel cielo con un cenno a voi.”

“David Hartsough Lifetime Individual War Abolisher 2025” a Ralph Nader

Ralph Nader, 91 anni,  è un notissimo avvocato, attivita e politico statunitense. Questo un estratto delle motivazioni per il conferimento del premio: “World BEYOND War ti conferisce questo premio per la tua brillante e instancabile attività di advocacy e per il tuo lavoro di sensibilizzazione, organizzazione, analisi e critica della guerra e dei crimini e abusi correlati da parte di governi e altre potenti organizzazioni e individui. Per decenni, hai lavorato in modo strategico e urgente per la pace, la giustizia, l’equità e la responsabilità. Ti sei opposto alle guerre indipendentemente dal partito politico di ciascun presidente imperiale. In effetti, sei stato uno dei principali critici e oppositori dell’esistenza della presidenza imperiale, poiché hai lottato per togliere il potere dell’omicidio di massa, persino della distruzione planetaria, dalle mani di un singolo individuo.

Ralph Nader

Hai lavorato instancabilmente per organizzare ed elaborare strategie contro il crimine di guerra. Sei stato uno dei principali creatori e sostenitori di organizzazioni di attivisti, avendo fondato oltre quaranta organizzazioni non profit. Hai organizzato innumerevoli coalizioni attorno a una piattaforma completa senza tralasciare la pace, anzi, sostenendola. “Unsafe At Any Speed” è uscito 60 anni fa, ed è stato seguito da numerosi libri, molti dei quali volti a dare potere alle persone, ma la raccolta copre molti temi, tra cui un libro di cucina davvero meraviglioso.”

Individual War Abolisher 2025 a Francesca Albanese

Queste le motivazioni del premio conferito a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati dal 1967: “Arriva il momento in cui il silenzio è un tradimento.” — Dr. Martin Luther King Jr.

“Oggi ci riuniamo non semplicemente per consegnare un premio, ma per testimoniare: al coraggio, alla verità, e ad una voce che non ha mai tremato, anche quando il mondo ha preteso il silenzio.

Francesca Albanese

Il viaggio di Francesca Albanese è iniziato tra le colline del sud Italia, quando da bambina sedeva a tavola e ascoltava storie non adatte ai bambini: sulla Palestina, sul Kurdistan, sull’esilio e sul ritorno. Era solo una bambina quando il mondo assistette al massacro di Sabra e Shatila. Sebbene a migliaia di chilometri di distanza, l’ombra di quella brutalità si insinuò profondamente nella sua coscienza, instillando in lei il tipo di domande che solo una bambina cresciuta nella giustizia osa porsi.

Francesca ha imparato presto che la lotta per la dignità inizia con la silenziosa ribellione del chiedere “perché” e rifiutare la risposta, “perché è così e basta”.

Era nata in una famiglia in cui la legge non era solo una professione, ma una bussola per l’umanità. Le lezioni di ingiustizia non erano astratte, erano modelli che plasmavano la donna che un giorno si sarebbe distinta, non dietro la sicurezza del processo e del protocollo, ma al fianco degli oppressi.

Dove cadono le bombe, dove la speranza è barricata, dove il diritto all’esistenza è dibattuto nei corridoi del potere, in qualità di Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi, Francesca ha detto verità che altri hanno avuto paura di sussurrare.

Ha osato definire l’apartheid non una controversia, ma un crimine. Ha definito la colonizzazione e il genocidio per quello che sono.

E ha dichiarato, senza compromessi, che la vita stessa non dovrebbe mai essere politica.

Quando i più potenti l’hanno sanzionata, quando le campagne di propaganda hanno ruggito più forte delle grida delle madri e dei padri palestinesi, dei bambini e di coloro che sono occupati in Cisgiordania, Francesca ci ha ricordato: mettere a tacere chi parla di ingiustizia non fa scomparire l’ingiustizia.

In un momento in cui i principi e la dignità vengono barattati con la politica, quando le voci più forti riecheggiano le verità sbagliate, quando stare fermi sembra più sicuro che stare in piedi — e in un mondo che premia l’indifferenza rispetto al coraggio — Francesca è diventata una mappa, uno specchio, e un megafono per i diseredati e gli sfollati. Francesca, le tue parole sono diventate ancora di salvezza. La tua presenza, una promessa. La tua sfida, uno scudo.

Ci ricordi che non saremo messi a tacere — e non ci tireremo indietro. E così, con tutto il cuore, profonda gratitudine, e una solidarietà incrollabile, che stasera onoriamo il tuo coraggio. Per il tuo coraggio, la tua brillantezza, e per la tua instancabile ricerca di un mondo senza guerra, dove nessuna madre e nessun padre portino pezzi del corpo del proprio figlio in una borsa, dove nessun bambino muoia aspettando in fila per il cibo e dove nessuna famiglia veda i propri sogni morire di fame, ti onoriamo.”

— Onda Musicale

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