5 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 29 Novembre 2017 15:25

La fine del mondo: “Vi è mai capitata una notte che comincia come tutte le altre e finisce per essere la migliore della vostra vita?”

La fine del mondo: “Vi è mai capitata una notte che comincia come tutte le altre e finisce per essere la migliore della vostra vita?”
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Avete mai avuto dei rimpianti riguardo a qualcosa che non siete mai riusciti a portare a termine? Che so, un quadro, un viaggio, una partita o comunque qualcosa di simile. E chi non ne ha? Ce ne ho io come ce ne avete voi e tanti altri ancora.

Tra questi c'è senza dubbio l'alcolizzato di mezza età Gary King (Simon Pegg) che racconta con entusiasmo in un gruppo di sostegno dei suoi ricordi da ragazzo quando era giovane, bello, menefreghista rispetto alle regole e soprattutto aveva uno scopo, divertirsi!

Gary era il classico “figo”darkettone della scuola ed era sempre con i suoi quattro inseparabili amici “rinchiusi” in una monotona cittadina inglese di nome Newton Heaven. Tra i suoi tanti ricordi goliardici si annida però un rimpianto, quello di non aver mai terminato il Miglio Dorato cioè il giro dei bar della città. Un giro che non è finito certo nel migliore dei modi, anzi, non è mai stato portato a conclusione!

Nell'ordine: The First Post, The Old Familiar, The Famous Cock, The Cross Hands, The Good Companions, The Trusty Servant, The Two Headed Dog, The Mermaid, The Beehive, The King's Head e The Hole In the Wall, prima che il nostro destino si compisse al The World's End, la fine del mondo! Avevamo portato in città la migliore macchina, detta "la Bestia", perché faceva proprio paura!”, così recita il Vangelo secondo la parola di Gary King.

Ovviamente gli anni passano per tutti, inclusi i suoi amici, ma Gary sembra sempre fermo allo stesso punto di quando si sono salutati, non proprio in buoni rapporti, qualche anno prima.

L'orologio ticchetta, o forse è solo il suono della noia esistenziale, ma tanto basta a Gary per richiamare i suoi amici di un tempo convincendoli a ritentare il “colpo” inventandosi, addirittura, che la madre è morta per farli tornare tutti a Newton Heaven.

Questi sono l'ex migliore amico Andrew (l'immancabile Nick Frost), il “rivale” Steven (Paddy Considine), il divertente Oliver (Martin Freeman) detto “Omen” per il neo a forma di sei sulla fronte, il timido Peter (Eddie Marsan). Alla combriccola si unirà poi la sorella di Omen, l'affascinante Sam (Rosamund Pike) che ha avuto una piccola tresca con Gary ai tempi della scuola.

Il gruppo comunque s'imbarca di nuovo nell'impresa anche se lo spirito goliardico sembra essersi spento da tempo, ma non è questa la cosa più strana. Tutti i pub sembrano ormai omologati, delle copie dei precedenti, con lo stesso identico arredamento e birre. Decisamente strano!

La cosa ancora più strana, e folle, si verifica nel bagno di uno dei pub quando Gary attacca briga con un ragazzo del posto e lì scopre che … mi fermo per non fare spoiler perché è veramente un film che merita!

Un film che vede famosi comprimari come l'ex James Bond Pierce Brosnan nei panni di un professore e David Bradley (l'inquietante Argus Gazza della celeberrima saga di Harry Potter) nei panni del mezzo matto del paese, che però è uno dei pochi “umani” a conoscenza della tragica verità. La Rete poi, non mi spingerò oltre per non fare spoiler, è doppiata, in originale, da Bill Nighy che abbiamo già visto in I Love Radio Rock.

"La fine del mondo" in poche parole è una pellicola veramente spassosa, e sorprendente, girata dal giovane Edgar Wright che con questa sua fatica del 2013 conclude la Trilogia del Cornetto composta da L'alba dei morti dementi e Hot Fuzz.

Detto questo credo proprio che sia giunta l'ora di dare un'occhiata alla colonna sonora. Non possono infatti mancare i Sisters of Mercy, Gary ha praticamente la loro maglietta tatuata addosso, con la trascinante “This Corrosion”.

Sulla stessa lunghezza d'onda si aggiungono poi Primal Scream (“Loaded”), Blur (“There's No Other Way”), Stone Roses (“Fools Gold”), Soup Dragons (“I'm Free”) e così via.

Come dimenticare poi il “Miglio Dorato”? Quale miglior accompagnamento musicale se non Alabama Song (Whisky Bar) cantata dai Doors? Detto questo buona visione e alla salute!

 

Vanni Versini – Onda Musicale

 

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