13 Novembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 24 Settembre 2019 09:30

Buongiorno, notte: "Ogni uomo un giorno deve morire, ma non tutte le morti hanno lo stesso significato."

Buongiorno, notte: "Ogni uomo un giorno deve morire, ma non tutte le morti hanno lo stesso significato."
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L'autore Gabriele Tomasi


"Buongiorno, notte" è un film del 2003 diretto da Marco Bellocchio e incentrato sul rapimento dell'ex Presidente del Consiglio italiano Aldo Moro.

La pellicola racconta il sequestro del presidente della Democrazia Cristiana ad opera delle Brigate Rosse, avvenuto nel 1978, dal punto di vista di una donna appartentente al gruppo terroristico. La trama è stata ispirata al regista dal libro "Il prigioniero" scritto dall'ex brigatista Anna Laura Braghetti e Paola Tavella. La pellicola espolora quindi il dramma umano dei personaggi oltre il fatto di cronaca. La protagonista è Chiara (interpretata da Maya Sansa), personaggio fittizio ma basato sulle vere brigatiste Anna Laura Braghetti e Adriana Faranda, la seconda delle quali votò contro alla decisione di uccidere Moro (cui dà il volto Roberto Herlitzka).

Il film merita di essere visto per la sua commistione di realisticità e lirismo al tempo stesso, e per la credibilità dell'interpretazione dei suoi protagonisti.

Passiamo ora alla colonna sonora, che si rivela minimale ma molto interessante. All'interno della pellicola compaiono "The Great Gig in the Sky" e "Shine On You Crazy Diamond", canzoni dei Pink Floyd, che pur essendo due soli brani caratterizzano indissolubilmente l'intero film. In alcune scene di "Buongiorno, notte" i brigatisti controllano tramite il televisore che eco abbiano avuto le loro gesta, pertanto rientrano nella colonna sonora anche musiche, caroselli e sigle televisive dell'epoca (1978).

In una sequenza in cui si vede un gruppo di ex partigiani che partecipano ad un banchetto, questi cantano la canzone "Fischia il vento" (adattamento italiano dell'originale russo "Katjuša"). La colonna sonora contiene inoltre due brani cantati da Mercedes Sosa e due pezzi di musica classica (Verdi e Schubert). Le musiche originali sono state eseguite da The Low Budget String Section, diretta da Ricky Lancellotti.

La soundtrack completa, mai fatta oggetto di apposita pubblicazione, è questa:

01. Marcia trionfale (dall'"Aida") - Composta da Giuseppe Verdi, eseguita dall'Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma
02. Can can - popolare (dalla TV - non accreditata)
03. Tanti auguri a te (versione italiana di Happy Birthday to You) - Mildred Jane e Patty Smith Hill (dalla TV - non accreditata)
04. I Coraggiosi Cosacchi del Don - Tradizionale russa, eseguita dall'Orchestra e Coro dell'Armata Rossa
05. Armonie del pianeta Saturno - Roberto Lupi (sigla fine delle trasmissioni TV RAI - non accreditata)
06. Tutto cangia il ciel s’abbella (da "Guglielmo Tell") - Gioacchino Rossini (sigla inizio delle trasmissioni TV RAI - non accreditata)
07. Sigla TG2 - Sandro Brugnolini (dalla TV - non accreditata)
08. Svete Tikhiy (O Gladsome Light) - Scritta da Aleksandr Knaifel, cantata da Tatiana Melentieva
09. Shine On You Crazy Diamond (Part One) - Scritta ed eseguita dai Pink Floyd
10. Gloria (da "Misa Criolla") - Scritta da Ramírez, Segade, Catena e Mayol, cantata da Mercedes Sosa
11. Sigla TG1 - Egidio Storaci (dalla TV - non accreditata)
12. Tango - Scritta da Gianni Boncompagni, Paolo Ormi, Claudio Boncompagni e Mario Landi, cantata da Raffaella Carrà (dalla TV)
13. Fischia il vento (Katjuša) - Musica di Matvej Blanter, testo italiano di Felice Cascione - non accreditata
14. The Great Gig In The Sky - Scritta da Richard Wright, eseguita dai Pink Floyd
15. La Huida (Vidala Tucumana) (da "Navidad Nuestra") - Scritta da Ariel Ramírez and Félix Luna, cantata da Mercedes Sosa
16. Momento Musicale in Fa Minore, Op 94 No.3 (da "Moments Musicaux per pianoforte D780") - composta da Franz Schubert ed eseguita dall'Orchestra d'archi S. Gabriele della Radio Vaticana

Il film venne accolto molto bene dalla critica, e valse a Roberto Herlitzka il premio come migliore attore non protagonista nel 2004 sia ai David di Donatello sia ai Nastri d'Argento (ex aequo con il cast de La meglio gioventù). Alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia del 2003 la pellicola ottenne i seguenti riconoscimenti: Premio per un contributo individuale di particolare rilievo per la sceneggiatura a Marco Bellocchio, Premio CinemAvvenire - Miglior film a Marco Bellocchio, Piccolo Leone d'oro a Marco Bellocchio, Premio Pasinetti - Miglior attore a Roberto Herlitzka, Premio Pasinetti - Miglior attrice a Maya Sansa.



Gabriele Tomasi - Onda Musicale

 

 

 

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