12 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 26 Aprile 2017 16:43

L’alba dei morti dementi: “Come stai, pasticcio? Oh, sei sporco di rosso!”

L’alba dei morti dementi: “Come stai, pasticcio? Oh, sei sporco di rosso!”
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Zombi, Dawn of the Dead, è senza dubbio un film importantissimo, anzi un capostipite, di tutte le principali pellicole che hanno trattato il tema degli zombi. Padrino di tutta la serie dei cari morti viventi il mitico George Romero.

Essendo un purista del genere, nonché un vero e proprio alfiere, la sua opinione rimane tra le più autorevoli in materia e mi ha stupito non poco il suo apprezzamento per il film di cui sto per parlarvi, L’alba dei morti dementi.

La pellicola del 2004, Shaun of the Dead in lingua originale, è diretta da Edgar Wright che ha steso anche la sceneggiatura assieme al protagonista Simon Pegg. Attore che qui interpreta lo sfortunato Shaun, ma andiamo con ordine.

Shaun è un trentenne inglese ormai rassegnato alla sua monotona vita che si divide tra il suo lavoro in un negozio di elettrodomestici dove non viene rispettato da nessuno, la convivenza con il suo migliore amico ed un altro coinquilino che non li sopporta, la fidanzata con cui sta per lasciarsi, il patrigno che lo detesta e tante altre piccole sventure quotidiane.

Per fortuna che c’è il buon Ed (Nick Frost, suo amico anche nella vita reale) a tirarlo su di morale ed i due sono inseparabili compagni di bisboccia al pub Winchester. Pub pieno dei classici personaggioni da bar che non viene proprio gradito da Liz (Kate Ashfield), la fidanzata di Shaun.

La rottura del fidanzamento è praticamente alle porte e l’ultima speranza per Shaun è di prenotare in tempo al ristorante per l’anniversario, ma naturalmente non ce la fa e si lascia con Liz furibonda.

Come prevedibile Ed e Shaun vanno ad ubriacarsi al Winchester per poi tornare a casa e continuare la festa facendo infuriare il coinquilino Pete (Peter Serafinowicz) che soffre di un forte mal di testa a causa di uno strano morso sul braccio.

Intanto, in questa grigia quotidianità, cominciano a verificarsi fatti sempre più strani come le persone che cominciano a moderne altre e a risorgere. È l’inizio della piaga zombi, ma Shaun non se ne accorge perché ancora troppo stordito dalla nottata precedente.

Si sveglia definitivamente quando assieme ad Ed trova una zombi nel giardino, anche se all’inizio la scambiano per un’ubriaca, ed il risorto Pete che li aggredisce in casa. La situazione precipita rapidamente e Londra è invasa da un’orda famelica di morti viventi.

Che fare?Bisogna recuperare Liz, e di conseguenza i suoi pedanti coinquilini, la mamma di Shaun assieme all’odiato patrigno e trovare un luogo sicuro dove aspettare che finisca tutto. Ce la faranno i nostri sgangherati eroi?

Tra gag, citazioni e zombi questa era in breve la trama del primo tassello della famosa Trilogia del Cornetto, assieme ad Hot Fuzz (2007) e La fine del mondo (2013), sempre diretta da Wright ed interpretata dalla spassosa coppia Pegg e Frost.

Ma diamo un’occhiata alla colonna sonora. Tra i brani della pellicola troviamo un esplosivo mix di pezzi classici, alternative e musica elettronica.

Tra questi ci sono l’inquietante “Figment” dei Goblin, la ritmata “Meltdown” degli Ash, la tranquilla “Soft” di Lemon Jelly, la stralunata “Ghost Town” degli Specials e tante altre ancora.

Il duo Daniel Mudford & Pete Woodhead compone la restante metà dei pezzi affidandosi all’elettronica che non manca di sottolineare alla perfezione i momenti salienti del film. Un buon esempio? “Fizzy Legs”!

Da ricordare “You’re My Best Friend” e “Don’t Stop Me Now” dei Queen. Quest’ultima poi compare in una esilarante scena al Winchester, ma non voglio anticiparvi troppo!

Tornando a noi L’alba dei morti dementi è un film veramente divertente con una colonna sonora tutta da ascoltare. Non mi resta dunque che augurarvi buon divertimento e, mi raccomando, mirate alla testa!

 

Vanni Versini – Onda Musicale

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